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L'orfanezza

  L'orfanezza  A volte nasce in noi un senso di malessere che non dipende dalla mancanza dell'altro, nasce da un luogo interno che cerca di richiamarci a sé.   In quel luogo dimora la nostra essenza, e il disagio che sentiamo è la distanza da questa parte di noi che ci reclama.  È la separazione da noi stessi che ci fa sentire soli, è come la nostalgia dell'esule che si sente estraneo in ogni luogo e cerca la casa che ha perduto "Ora io ti do questa saggezza: libero puoi essere, o uomo, vivente nella luce e nello splendore.  Non togliere lo sguardo dalla Luce. La tua anima dimora nei regni superiori, che non puoi neanche immaginare, ma che un giorno ti saranno svelati."  Ermete Trismegisto

Tra sé e sé

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Castel dell'Ovo visto dal mare

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 Disegno pastelli su carta ruvida formato 24x33 cm

Castel dell'Ovo e Vesuvio

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 Pastelli su carta ruvida A2 Fabriano 24x33 cm

San Gennaro in processione

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 Pastelli su carta ruvida A2 Fabriano 24x33 cm

Rabindranath Tagore

 Dove la mente non conosce paura e la testa è tenuta ben alta; dove il sapere è libero; dove il mondo non è stato frammentato entro anguste mura domestiche; dove le parole sgorgano dal profondo della verità; dove lo sforzo incessante tende le braccia verso la perfezione; dove il limpido fiume della ragione non ha smarrito la via nell’arida sabbia del deserto delle morte abitudini; dove tu guidi innanzi la ragione verso pensieri e azioni sempre più ampi; in quel cielo di libertà, Padre, fa che il mio paese si desti. Rabindranath Tagore

Cuore spezzato

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