Aprirsi alla presenza
È questo mio scegliere di aprirmi alla presenza che mi renderà libero, questo mio aprirmi vuole innanzitutto che io veda, ricordi la visione? Non è un evento che accade, non è come aprire gli occhi fisici, è aprire gli occhi alla vita e vederla in modo neutrale , sospendendo ogni giudizio, così come io sono in essa, con le mie moltitudini che devono essere da me scacciate. Per giungere a questa liberazione io devo ritrovarmi con me stesso nell'atto del vedere, nell'azione del vedere senza giudizio , in grado di vivere in questo stato di abbandono dove lo sguardo mi conduce, perché solo questa condizione, mi conduce alla liberazione. Per percepire il reale ho bisogno di questo shock. Altrimenti c'è solo la memoria di tutti i miei io. Patrizio Paoletti