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Alba sul golfo

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Preghiera per l'anima

 Possa la strada venirvi incontro, possa il vento sospingervi dolcemente, possa il mare lambire la vostra terra e il cielo coprirvi di benedizioni. Possa il sole illuminare il vostro volto e la pioggia scendere lieve sul vostro capo, possa iddio tenervi sul palmo della Sua mano fino al nostro prossimo incontro. Possa la Sua tenerezza largamente benedirvi.

Il ricordo di sé

 Uno - Maurice Nicoll - il ricordo di sé  Se iniziamo a osservare ciò che pensiamo, sentiamo, diciamo e facciamo, dopo un certo tempo prende forma una nuova memoria: il ricordo di sé. Da quel momento in poi iniziamo a renderci conto di non essere affatto chi pensavamo di essere. Cominceremo a comportarci diversamente, a non incolpare gli altri e a non sentirci costantemente in credito verso il mondo. Capiremo di essere due persone e di esserlo sempre state. Ciò che abbiamo sempre supposto di essere è solo immaginario. Quando scorgiamo le contraddizioni tra il nostro "sé" immaginario e ciò che siamo veramente, iniziamo a cambiare, perché ci separiamo dall'illusione che abbiamo di noi stessi e comprendiamo di aver fatto affidamento su una base completamente falsa.

Osservazione di sé

 Uno - Maurice Nicoll - osservazione di sé  Il Lavoro comincia proprio osservando come siamo e che tipo di persona siamo.  Ad esempio, se trattiamo gli altri senza alcuna considerazione per i loro sentimenti e non ce ne rendiamo conto, soffriremo costantemente per il loro desiderio di evitarci.  Tuttavia, non vedendo come siamo, tendiamo a incolpare gli altri.  Senza la capacità di osservare il nostro comportamento, cambiare è impossibile.  Chi ci circonda si accorge di come siamo; noi, invece, nel nostro stato ordinario non lo vediamo, almeno finché non iniziamo a praticare l'osservazione di sé.  Non accorgendoci del nostro modo di essere, crediamo di non essere trattati come meritiamo.

Uno

 UNO Ciascuno di noi è composto da due persone: la persona che suppone di essere e ciò che è veramente. Questa dualità può essere svelata soltanto attraverso l'osservazione di sé. Non possiamo comprendere di essere due persone finché non iniziamo a capire cosa significhi osservarsi. Noi vediamo il mondo esterno attraverso i sensi, ma poiché questi sono rivolti verso l'esterno, non possono mostrarci ciò che siamo. Possediamo tuttavia un organo interno capace di osservare quel soggetto chiamato "sé".

Entrare nel flusso della vita

 La liberazione inizia quando, vedendo le reazioni automatiche, la mia dipendenza dai bisogni che mi fomentano, dico interiormente "mai più così" e riesco ad entrare nel flusso della vita percependo una quiete, una pace mai sperimentata prima. In questo modo l'amato, - la vita- può prendersi cura di me, può trasformarmi, ma senza questo resistere ed arrendermi ciò non è possibile.  P.P