Costruite a partire dall'abitare
Martin Heidegger, sull’abitare: «Per quanto dura e amara possa essere la carenza di abitazioni, l’autentica penuria dell’abitare non consiste nella mancanza di abitazioni» Per il filosofo tedesco, costruire una casa non bastava a trasformarla in una dimora: abitare implicava una forma di essere nel mondo. «Solo se siamo capaci di abitare, possiamo costruire». La frase sembra semplice, domestica, ma dietro di essa si cela una delle domande che hanno attraversato il pensiero di Martin Heidegger: che cosa significa realmente vivere in un luogo? Per il filosofo tedesco, un’abitazione poteva avere pareti, tetto e finestre e, tuttavia, non risolvere ciò che permetteva a un essere umano di sentirsi veramente insediato nel mondo. La questione assumeva una dimensione particolarmente urgente nella Germania del dopoguerra, quando migliaia di persone avevano perso le proprie case e la carenza di abitazioni era diventata un problema di primaria importanza. Fu proprio in questo contesto, nel 1951, c...