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Attenzione e quiete eccitata

 Quando l'attenzione si fa davvero attiva, sia nella mia testa, sia nel mio corpo, tutto in me diviene quiete, privo di giudizio, io sono lucido, attivo. Questa lucidità, questa attività è una forma di quiete eccitata, sento la vitalità muoversi in me, mentre "io sono calmo e sereno e come un bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l'anima mia!" Bellissimo questo passaggio del Salmo. Patrizio Paoletti

Stop plastica nei mari

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Aforismi di Gurdjieff

 Aforismi: ( da uno scritto appeso alle pareti dello studio hause al Prieure') Qui non ci sono né russi, né inglesi, né ebrei, né cristiani, ma soltanto donne ed uomini che perseguono un solo scopo: diventare capaci di essere.

Attenzione attiva

 Quando la mia attenzione è attiva la mia mente è lucida, e in questo stato di lucidità che io abbandono, perché li supero, i tanti io e sorge in me: Io sono, il mio vero sé sveglio fin dall'alba dei tempi, prima che tu fossi!  "Prima che tu fossi io ero".  Tutto ciò che è ci precede, prima che tu fossi questo o quello! Per tornare a casa, alla presenza dobbiamo abbandonare questo e quello, e tornare a prima, nel luogo dove noi siamo, in uno spazio vuoto ma denso, di questa presenza, di questa coscienza, di questa volontarietà, di questa azione deliberata. Patrizio Paoletti

La retta via

 Tutti vogliono viaggiare in prima classe ma quando gli presenti il costo del biglietto...  Qualcuno scappa, qualcuno deglutisce, altri rinunciano per paura, altri dicono di avere impegni urgenti, altri ancora mettono in mezzo scuse fantasiose e inverosimili.  C'è anche chi prova a ritrattare e contrattare pur di giungere al suo obiettivo.  Ma esiste un modo preciso, una via segnata che porta alla conclusione.  Se non segui quella via... tutto il resto è approssimazione ed aggiustamento! Pianto e stridore di denti!

Il mondo diviso in due

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Aprirsi alla presenza

  È questo mio scegliere di aprirmi alla presenza che mi renderà libero, questo mio aprirmi vuole innanzitutto che io veda, ricordi la visione?  Non è un evento che accade, non è come aprire gli occhi fisici, è aprire gli occhi alla vita e vederla in modo neutrale , sospendendo ogni giudizio, così come io sono in essa, con le mie moltitudini che devono essere da me scacciate. Per giungere a questa liberazione io devo ritrovarmi con me stesso nell'atto del vedere, nell'azione del vedere senza giudizio , in grado di vivere in questo stato di abbandono dove lo sguardo mi conduce, perché solo questa condizione, mi conduce alla liberazione.  Per percepire il reale ho bisogno di questo shock. Altrimenti c'è solo la memoria di tutti i miei io. Patrizio Paoletti